Siamo arrivati alla fine di questa serie di articoli sulle elezioni politiche. Nel corso di queste settimane ho ricevuto molti feedback positivi, per cui vi ringrazio molto e spero, nel mio piccolo, di essere stato utile.
Cosa succederà?
Gli ultimi sondaggi sono abbastanza chiari e non penso di dovervi spiegare chi è avvantaggiato in queste elezioni. Detto questo, nulla di quello che dicono i sondaggi è davvero scritto. Lo dico a prescindere da chi voterete e dalle vostre ideologie.
Ho già parlato di cosa penso del voto e le mie opinioni per queste elezioni (le trovate qui).
Andiamo oltre i pronostici e facciamo ciò che è in nostro potere per rendere il nostro Paese un po’ migliore di come l’abbiamo trovato (semi cit.).
Fatta questa premessa non voglio neanche girare attorno alla domanda che in tanti si stanno facendo in questi giorni. Cosa succederà il giorno dopo le elezioni?
La realtà è che chiunque vincerà dovrà gestire situazioni molto complesse: dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica; dalla gestione del PNNR all’inflazione e la crisi economica.
Solo questi temi richiederanno parecchie energie e attenzione e ovviamente ci saranno molte altre questioni prioritarie da affrontare.
A prescindere da chi vincerà, i mesi che verranno non saranno semplici e ci vorrà grande maturità per ottenere risultati positivi per l’Italia. Mi auguro che gli ultimi anni non siano dimenticati: l’importanza della sanità, il salario minimo, il lavoro, la crisi climatica, gli aiuti a chi non riesce a sostenere i costi della vita, i referendum bocciati dalla Corte Costituzionale su eutanasia e cannabis, il matrimonio egualitario e tanti altri elementi devono essere temi prioritari.
Mi rendo conto che già dagli esempi sopra citati mi sto nuovamente schierando, ma la verità è che i temi che stanno a cuore a me e a tutte e tutti quelli con cui mi sono confrontato sono questi. A prescindere da come andrà non smettiamo di parlare, almeno noi, di temi concreti e di cosa vogliamo.
Pronostici:
Fare le toto-percentuali potrebbe essere divertente, ma poco interessante. Sicuramente Giorgia Meloni è la grande favorita da queste elezioni e prenderà numerosi voti, rubandone anche dai suoi alleati (in netto calo).
Penso però (e spero) che la coalizione di centro-sinistra farà un risultato migliore di quanto pronosticato. In particolare credo (e spero) che Alleanza Verdi Sinistra farà un risultato migliore di quanto si aspetti. Stessa cosa il Partito Democratico.
Credo che il M5S farà un buon risultato, ma non sarà il secondo partito italiano. Penso che il Terzo Polo farà un risultato modesto, ma credo (e spero) non supererà il 10%.
Per quanto riguarda i movimenti più piccoli non so dire se passeranno la soglia del 3% o meno. Penso comunque che sia improbabile che più di uno tra questi riesca ad eleggere qualche rappresentate.
Conclusioni:
Non mi resta molto da dire. Ormai mancano pochi giorni e non resta che aspettare i risultati e reagire a questi nel modo più costruttivo e attivo possibile. Non nascondo il timore di un eventuale risultato catastrofico, ma ripeto per l’ultima volta che: non c’è nulla di ancora scritto.
Vi ringrazio ancora per avermi letto in queste settimane. Si parla troppo poco e male di politica. Questi articoli li ho scritti senza la presunzione di voler insegnare niente a nessuno, ma con la speranza di aver chiarire qualche punto poco chiaro e fare un po’ di informazione oltre che, condividere le mie opinioni e i miei pensieri.
Non smetterò di parlare di politica e attualità dopo le elezioni, ma ci saranno numerose occasioni per tornare sull’argomento.
Buona lettura, ma soprattutto BUON VOTO!! 🙂